| IL SALUTO NON SI NEGA MAI
Il saluto più adatto nei vari momenti della giornata. Dal buongiorno all'addio, passando per il confidenziale ciao . . Ma, prevedendo di fermarsi a conversare, al saluto si aggiunge anche signor o signora. Facendo seguire anche il cognome, se ricordato. Un malcostume piuttosto diffuso è soprattutto in ambito lavorativo, per quanto riguarda il saluto. Che spesso i dirigenti non rispondono al saluto cortese che i comuni impiegati rivolgono loro . E' educazione rispondere al saluto da qualsiasi persona lo riceviamo e qualunque grado.
Per quanto riguarda le donne se una donna anziana viene presentata ad una giovane donna seduta a tavola, la giovane donna si deve alzare dalla sedia? Generalmente la donna non si alza mai. Molto però dipende dall'importanza della persona anziana. Se questa "anziana" è Rita Levi Montalcini non vi alzereste?
In linea generale, quindi:
Una formula di saluto amichevole, confidenziale, divenuta di uso internazionale è il ciao. Espressione di saluto tra intimi e amici, anche in questo caso non va gridato da un marciapiede all'altro, ma bensì contenuto tra le persone che ne sono oggetto. Ha origini venete: s-ciao (o s-ciavo per altri testi) ad indicare: sono tuo schiavo. Il ciao sottintende il tu, forma di allocuzione confidenziale, che si ricambia con persone dello stesso ambiente. Al tu che viene da persone anziane, da personaggi importanti, da professori, si risponde con il "lei". Il linguaggio influisce sulle abitudini e la troppa familiarità di parola, finisce per tradursi in mancanza di riguardi.La signorina dà sempre del lei agli uomini, vecchi e giovani; alle signore di grandi rispetto, anche il lei. Del tu solo, come uomini, ai fratelli e nipoti.
- Salve in lingua latina augurava "Stai bene". E'utilizzato da chi non sa in quale modo salutare una certa persona.
- Addio originariamente aveva intendimento augurale: "(ti raccomando) a Dio". Poi si è trasformato in saluto definitivo.
La stretta di mano, deve avvenire senza indugi che potrebbero procurare imbarazzo. Alla persona di riguardo spetta la prima mossa, l'accettazione, o meno. Precedenza che vale anche per la donna nei confronti dell'uomo.
Per strada, o in un luogo pubblico, il signore stilè (impeccabile), incontrando una signora o una persona di riguardo, accenna al saluto inclinando leggermente il busto. Se porta il cappello, lo solleva leggermente.
Entrando in un qualsivoglia ambiente, i saluti vanno a tutti i presenti, con precedenza alle persone già conosciute. Salutati da un signore, tutti gli uomini si alzano, sempre e comunque. Anche le giovani ragazze si alzano. Non così le signore, ivi comprese le donne che hanno acquisito questa "etichetta". Salutati da una signora, si alzano tutti gli uomini, le giovani ragazze, nonché le amiche più giovani.
Un uomo, entrando in un luogo ove vi siano più persone, anche sconosciute, fa un leggero inchino e va a salutare la padrona di casa, poi il consorte di questa. Quindi saluta i presenti secondo l'ordine che gli viene più comodo e senza distinzione di sesso o di età. La propria moglie, se presente, va lasciata per ultima e senza espansione eccessive. Il visitatore prende quindi posto dove predisposto dalla padrona di casa.
BACIAMANO
Va fatto sollevando la mano della signora fino a sfiorarla con le labbra. Comunque mai per strada, sulla spiaggia, al bar, in ufficio. E mai a una mano inguantata. Non si bacia la mano ad alcune delle signore, escludendone altre. Le regola é: tutte o nessuna. E come tutte le regole ha la sua bella eccezione: ad un ricevimento l'uomo può limitarsi a baciare la mano alla padrona di casa, riservando altre signore un inchino.
CONVERSAZIONE
Conversare, ovvero: intrattenersi in piacevole colloquio. Per rendere tale la conversazione ci sono dei sì e dei no da considerare.
Atteggiamenti positivi:
- impassibilità anche se "aggrediti" da guasconate;
- ascoltare: saper parlare comporta saper tacere. Il silenzio è dei saggi. "La conversazione è nemica del buon vino e della buona cucina", così avvertiva i suoi commensali il regista del brivido Alfred Hitchcock.
- pacatezza: negli atteggiamenti e nel tono di voce, mai prevaricanti.
Atteggiamenti negativi:
- interrompere chi sta parlando
- monopolizzare l'attenzione: la conversazione deve scivolare, insinuarsi tra tutti i presenti
- criticare persone assenti
- mettere l' "io" sul piedistallo
- usare, inopportunamente, parole straniere o rientranti nel gergo tecnico, tali da non essere accessibili all'interlocutore
- abusare nell'utilizzazione di frasi fatte.
- gesticolare: irrita, una gesticolazione invadente. È dovere del padrone di casa di non lasciar languire la conversazione. Quando questa tende a diventare stentata, esso deve aguzzare la sua intelligenza a trovare sempre nuovi motivi di conversazione. Evitare però i motivi politici, perché spesso questi sono pericolosi alla buona digestione degli invitati.
Da considerare tabù nell'idea e nella discussione tra signorine di buona famiglia. Argomenti qualificati come "indelicati", "indecenti", "assolutamente inadatti a essere conosciuti da una dama": cose "disgustose", come le funzioni corporali, normali o patologiche, e tutti gli accenni a cose poco pulite.
DANZE
La scelta del repertorio compete agli sposi, i quali aprono le danze, su un brano da loro scelto in un repertorio di classici, i quali dovranno tener conto dell'eterogeneità del gruppo. La scelta può andare dal semplice ballo, con invito dopo pranzo, a una cena danzante, più formale.
Al secondo ballo lo sposo invita la madre della sposa; il padre della sposa danza con la figlia. Dopo questi abbinamenti in pista, tutti gli invitati possono aggiungersi alle due coppie. Al terzo ballo la sposa balla con il padre dello sposo; e lo sposo danza con la propria madre.
FEDI
Le fedi nuziali. Nell'antichità si credeva che l'anulare fosse collegato con il cuore, tramite un vaso sanguigno. Nasce così l'uso di legare con un anello l'altra persona.
CORREDO
Il corredo di base potrebbe comprendere:
biancheria da letto: 3 lenzuola matrimoniali con relative federe; 1 coperta di lana matrimoniale; 1 trapunta; 1 coperta di piqué; 3 cambi di lenzuola per letto singolo con federe; 2 coperte di lana per letto singolo
biancheria da bagno: 6 asciugamani grandi di spugna; 6 asciugamani medi di spugna; 6 asciugamani piccoli di spugna per ospiti; 6 asciugamani di lino, medi; 12 salviette in spugna bidet; 6 asciugamani di lino, piccoli; 2 tappetini da bagno; 2 accappatoi
biancheria da cucina: 6 asciuga piatti di misto lino; 6 asciuga bicchieri di lino; 6 asciugamani da cucina in spugna; 6 grembiuli da cucina in cotone; 6 presine per le pentole
biancheria da tavola: 3 tovaglie della misura del tavolo con relativi tovaglioli; 1 mollettone; 8 set all'americana; 3 centrini per vassoio; 3 centrini per carrello
"Sono passati i tempi in cui le nonne e le mamme al compimento del diciottesimo anno di età delle nipoti o delle figlie cominciavano a darsi da fare per ricamare tovaglie e fare pizzi per lenzuola destinate ai corredi. Sono passati i tempi delle fatidiche 100 lenzuola di tutte le misure e qualità di stoffa, che costituivano un corredo degno di questo nome.
Oggi si preferisce semplificare, ridurre all'essenziale. Anche perché la moda cambia ben più rapidamente. Le lenzuola bianche, pur sempre di moda, lasciano spazio a quelle colorate. Il lino cede il passo a tessuti più preziosi, quali il raso e la seta.
FIDANZAMENTO
Presa la decisione del fidanzamento ufficiale i genitori della ragazza invitano ad un pasto a casa loro il ragazzo con i genitori. Un ricevimento curato ma semplice, al quale la famiglia invitata si presenta con un mazzo di fiori o dei pasticcini, come ad un invito qualsiasi. Nel mese seguente la famiglia del fidanzato rende l'invito. Quindi segue, in una data da definirsi, il pranzo di fidanzamento. Il pranzo di fidanzamento ha luogo in casa dell'una o dell'altra famiglia. Qui subentra lei: ospitando nella sua casa il pranzo di fidanzamento. Pranzo che comporta un menù raffinato, una tavola decorata con fiori bianchi e rosa. Nel corso del ricevimento il giovane dona l'anello di fidanzamento.
Oggi, nel rapporto di coppia, è una fase del tutto priva di formalità, o quasi, durante la quale sempre più spesso si sperimenta una forma di vita a due, non solo limitata al periodo delle vacanze o dei viaggi, non rappresenta più una cerimonia ufficiale, come un tempo, ma l'usanza di regalare i fiori all'innamorata è senza dubbio rimasta.
Il fidanzamento ufficiale, senza assumere i fasti di altri secoli, può comunque diventare un momento molto utile quanto suggestivo nel consolidamento dei rapporti tra le due famiglie, più che tra gli sposi.
In passato la scelta era limitata alle perle e ai diamanti. Poi le prime caddero in disgrazia in quanto ritenute portatrici di lacrime. Ora la scelta si è allargata a rubini, zaffiri, smeraldi, topazi.
I posti a tavola: i fidanzati l'uno di fianco all'altro - lei alla destra di lui - o a capotavola se il tavolo è abbastanza grande da lasciarle sedere entrambi dallo stesso lato); la madre della ragazza, a sinistra del fidanzato; il padre del ragazzo, a destra della fidanzata; la madre del ragazzo, alla destra del marito; il padre della ragazza alla sinistra della consorte.
Fra ex coniugi l'odio deve lasciare ampio spazio ad un certo equilibrio di rapporti.
Del tutto sorpassata è l'usanza che la fidanzata a sua volta regali un mazzo di mimose o di glicine alla futura suocera o che l'innamorato, come avveniva nei secoli scorsi in Francia, offra alla futura sposa un bouquet di gigli e rose tutte le mattine, dal giorno del fidanzamento a quello delle nozze.
COME GESTIRE LE SPESE
Le spese del pranzo di fidanzamento, a seconda degli accordi fra le famiglie, possono essere sostenute da una di esse o congiuntamente. La durata del fidanzamento ufficiale non ha altra imposizione se non quella dettata dalle necessità. L'invio di fiori da parte di conoscenti è un pensiero squisito.
Le spese di matrimonio oggi dipendono dalla disponibilità economica delle famiglie. Molti dividono a metà.
La tradizione prevedeva che le spese siano divise nel seguente modo:
Famiglia della sposa: Corredo personale. Corredo per la futura casa Regalo allo sposo in cambio dell'anello di fidanzamento. Abito da sposa Partecipazioni, inviti e segnaposti. Bomboniere e confetti. Ricevimento/ nuziale / rinfresco . Addobbo floreale sia della chiesa sia per il ricevimento e l'auto. Organista Musicisti. Servizio fotografico e video. Auto per chi non dispone di un mezzo. Per i testimoni della sposa e invitati di riguardo. Fiori e regali - ricordo alle eventuali damigelle d'onore. Camera da letto.
Famiglia dello sposo: Anello di fidanzamento. Abito dello sposo. Bouquet della sposa. Fiori all'occhiello per i testimoni e l'automobile degli sposi. L'automobile per i testimoni dello sposo e per gli invitati di riguardo che non dispongono di un'auto propria. Viaggio di nozze. Offerta per la chiesa da consegnarsi in busta. Affitto dell'automobile d'epoca per il gran giorno. Acquisto o affitto della futura casa. Mobili per l'arredamento della futura casa.
I FIORI NELLE OCCASIONI:
Le occasioni di donare fiori sono innumerevoli e comunque i fiori rappresentano un omaggio sempre ben gradito; tuttavia, molti avvenimenti della vita di una persona a cui viene tradizionalmente associato il regalo di un mazzo di fiori sono soggetti a regole, che occorre seguire se si vuole che i fiori vengano al meglio apprezzati. Ecco una sintesi di questo galateo, in funzione degli avvenimenti.
Matrimonio: Preferibili i fiori recisi, onde evitare di aggiungere problemi pratici per il reperimento dei vasi. E' un bel pensiero fare trovare al rientro dal viaggio di nozze dei fiori a gli sposi.
A San Valentino, non dovrà mancare accanto al regalo almeno un mazzolino di fiori, se non il classico mazzo di rose rosse.
Alla nascita, se non si porta un dono al neonato è comunque buona abitudine regalare un mazzo di fiori alla puerpera. Considerando che questa non si troverà certamente in ottime condizioni,in ogni caso i fiori scelti non devono avere una profumazione troppo intensa, che potrebbero infastidirla, ma piuttosto rivolgere la propria attenzione su una pianta verde o su fiori privi di profumo.
Molti indicati sono: bouquet di roselline rosa di tulipani bianchi o rosa.
La soluzione migliore è quella di spedire in clinica un semplice biglietto e farlo seguire a casa, dai fiori, che sarebbe meglio arrivassero prima della madre.
quando questa rientrerà a casa e troverà un ambiente rallegrato dai fiori, sarà certamente più disposta ad apprezzare il nostro gesto.
Battesimo: Molto spesso si tratta di una cerimonia intima tra pochi familiari, ma talvolta vengono invitati anche gli amici. Solo in questo caso ci si sentirà in dovere di contra cambiare l'invito, scegliendo se inviare un regalo al battezzato oppure dei fiori alla madre. Di norma ci si comporta in modo diverso da quella della nascita, cioè se alla nascita è stato fatto un regalo al bambino, al battesimo si manderanno i fiori alla mamma e viceversa. La tradizione prescrivere che i fiori siano bianchi, indipendentemente dal sesso del neonato, anche se qualcuno a volte preferisce regalare un mazzo rosa o azzurro.
Festa della donna: La mimosa dell'otto marzo è ormai una tradizione più che consolidata. Un piccolo rametto o un vero e proprio mazzo sono un pensiero obbligatorio per amiche, colleghe, parenti o per la donna amata.
Festa della mamma: Qualsiasi bouquet è adatto a questa occasione, che comunque,ricorrendo nel mese di maggio, non dovrebbe vedere mancare almeno qualche rosa. La pianta in tal circostanza sono invece poco indicate.
compleanno e onomastico: Fiori sempre per il sesso femminile; nel caso dell'uomo l'omaggio floreale ha una scelta limitata: una rosa simbolica o una pianta. Se gli anni da festeggiare sono tanti, meglio non sottolinearli con un numero di fiori.
Natale: Tradizionalmente si considera ben augurale il colore rosso, ma le composizioni adatte per accompagnare un regalo natalizio sono varie: agrifoglio, spighe d'orate, rami con bacche, pungitopo e stelle di natale. Le scelte di tali specie non è comunque d'obbligo, anche una bella pianta verde o un mazzo di fiori freschi, purchè di lunga durata, saranno sempre molto apprezzati.
Capodano: I fiori da soli sono poco indicati in questa occasione; sono preferibili le composizioni con qualche rametto augurale di vischio, magari unito a qualche spiga.
Pasqua: Tutti i fiori primaverili sono adatti alla realizzazione di un mazzo da regalare in questa occasione: narcisi, giacimenti, tulipani, ranuncoli e fiori di pesco, la scelta è decisamente vasta, il resto è lasciato al gusto personale.
Malattia: In questa circostanza fiori allegri e coloratissimi sono sempre ben graditi, purchè siano privi di profumo. Se la persona malata è in ospedale si dovrà scegliere in un grande bouquet o in una pianta fiorita. Se il convalescente se viene dimesso dall'ospedale, la soluzione migliore è quella di fargli trovare i fiori appena arrivata a casa. Per questa circostanza potranno essere regalati fiori anche a un uomo, purchè questo sia un parente o un amico intimo. Un consiglio, indipendemente dal fatto che il malato sia uomo o donna, è quello di regalare sempre un numero dispari di fiori, sopratutto se si tratta di mazzi di un'unica specie.
Morte: E' molto importante conoscere la regola per evitare che un pensiero gentile venga interpretato come un'azione di pessimo gusto. Innanzitutto bisogna assolutamente evitare di presentarsi ai parenti del morto con un mazzo di fiori in mano, perchè nessuno avrebbe certamente voglia di prendersene cura. Prima che inizi il rito funebre si potrà fare pervenire una corona di fiori o un cuscino. Si potrà anche optare per un offerta in denaro a secondo del proprio gusto o richiesta espresse dalla famiglia dello scomparso. Indipendentemente dalla scelta, bisogna dopo la morte, inviare un telegramma o un biglietto di condoglianze alla famiglia. Solo fiori naturali, quando la salma è in casa.
Favore ricevuto: Quando si riceve un favore, i fiori rappresentano un omaggio obbligatorio. Un biglietto o una telefonata dovranno precederli tempestivamente, dopo di che si potrà inviare un mazzo di fiori o una bella pianta fiorita è il caso un regalo. Se il favore è stato ricevuto da un uomo i fiori non sono indicati e per tanto sarà preferito un dono, a meno che le circostanze non permettano di poter ricambiare il favore rivolgendosi alla moglie.
Ospitalità: Fiori a ringraziamento, invitati solo dopo la partenza
Esposizione: Ad un artista, per una mostra, si inviano dei fiori (mai garofani).
Comunione e Cresima: Bisogna tenere presente che i bambini di 8-18 anni spesso non sono in grado di apprezzare un mazzo di fiori, a meno che questo non sia associato a un regalo di qualsiasi tipo: inviateli alla mamma del festeggiato. I fiori devono essere necessariamente bianchi, optando per qualche giglio o garofanino.
A chi si ama: Regalare fiori alla donna amata è un'usanza antichissima, ma sempre ben gradita. In questo caso la scelta sarà la meno difficile: andranno bene fiori di qualsiasi colore, di qualsiasi specie, anche giorni di campo sfusi, neppure confezionati o ancora, un solo fiore, qualunque esso sia.
Se lei parte: Chi parte sarà ben felice di vedervi arrivare con un piccolo mazzo di fiori(non preoccupatevi, lo porterà volentieri assieme alla valigia). I fiori dovranno avere toni tenui, delicati, affinchè la partenza non sembri una liberazione.
All'arrivo: Chiunque sarà felice di trovare una stanza rallegrata dai fiori, di qualunque tipo essi siano.
Rose rosse e rose bianche e rose: Le rose rosse, trasmettono un sentimento violento, passione. Le rose bianche, per contro, silenzio, segretezza, candore, innocenza. Così la pensavano nell'Ottocento quando era problematico parlarsi tra innamorati. I fiori si prestano per le occasioni più disperate, dalla nascita al funerale Nell'imbarazzo della scelta su cosa regalare, i fiori possono ovviare ottimamente. Sempre graditi, possono eventualmente accompagnare anche un regalo impegnativo, senza però soffocare il regalo stesso. Dalla nascita al funerale, i fiori sottintendono anche un "linguaggio" definito principalmente nell'Ottocento quando ancora i rapporti tra innamorati erano "sotto controllo".
Linguaggio non solo per innamorati. Ad esempio per gli Occidentali il crisantemo è notoriamente il fiore dei morti e mai ci sogneremmo di regalarlo. Questo perché la sua fioritura avviene proprio nel periodo in cui si ricordano i defunti. Non così per i paesi d'origine del crisantemo (Cina e Giappone) dove è il fiore ornamentale per eccellenza. Sempre accompagnati da un bigliettino scritto a mano, dimostrando con questo attenzione nei confronti del festeggiato, e in numero dispari, ad eccezione dei compleanni dove potrebbero adeguarsi all'età. Vediamo nell'ordine, dalla nascita alla morte:
Compleanno - onomastico: Fiori sempre indicati per il sesso femminile; nel caso dell'uomo l'omaggio floreale ha una scelta limitata: una rosa simbolica o una pianta. Quando gli anni da festeggiare sono tanti, meglio non sottolinearli con un identico numero di fiori.
Invito: Ad un ricevimento importante l'invitato non si presenta con i fiori in mano, ma li avrà fatti recapitare, pensando magari ad un centrotavola. Per un invito non formale i fiori si consegnano alla padrona di casa, la quale si preoccupa di disporli in buona evidenza.
Ospitalità: Fiori a ringraziamento, inviati solo dopo la partenza.
Esposizione: ad un artista, per una mostra, si inviano dei fiori (mai garofani!).
funerale: Solo fiori naturali. Quando la salma è in casa, al mazzo di fiori preferire la "corona" o il "cuscino", che devono giungere prima del rito funebre.
FIORI RECISI O UNA PIANTA VERDE?
Non tutti amano i fiori recisi e spesso, se non si conosce bene il destinatario, è preferisce scegliere una bella pianta da appartamento o da balcone. Oppure esemplari da fiori, come le violette africane, le ortensie, le primule, le gardenie. Ad un professionista o a una persona di riguardo che si desidera ringraziare è comunque sempre più opportuna la classica pianta verde.
ATTENZIONE AL COLORE
Una certa attenzione va fatta nella scelta del colore, perché anche a questo viene attribuito una certa simbologia: rose rosse, in particolare se di rosa hanno un significato ben preciso, quello di amore ardente, attenzione anche a non regalare un fiore giallo alla fidanzata, perché è simbolo di tradimento.
Il bianco, di solito è invece riservato alla spose ,battesimi, comunioni o cresime, ma è comunque sempre un colore raffinato. A natale l'usanza vuole che la scelta cada sul colore rosso :tutto ciò che si trova di quale di quel colore porta allegria.
Regalare un mazzo di fiori di un determinato colore significa affidargli un messaggio, che sarà poi meglio sottolineare dalla scelta di una o più specie floreali. Prima di decidere quali specie offrire in regalo, bisogna pertanto considerare il colore delle corolle, a cui viene già attribuito un significato proprio, secondo il seguente simbolismo dei colori. Una volta scelto il colore dominante del mazzo in funzione del suo significato è comunque importante rivolgersi con un certo anticipo al fiorista, affinchè possa procurare le specie più adatte a tale scopo, in funzione del periodo dell'anno.
NUMERO DEI FIORI
Come già accennato, un solo fiore è in genere indicato solo per le persone amate come simbolo di affetto. In questo caso, sarà apprezzata qualsiasi specie, anche una semplice violetta raccolta dal ciglio di un … .
Nelle maggior parte sei casi si regalano mazzi di grandi fiori nei quali, chi li riceve, ben difficilmente va a contare in numero dei fiori, ma in alcune circostanze possono bastare pochi fiori di una solo specie sarebbe comunque meglio che il numero dei fiori fosse dispari , soprattutto se il destinatario è un po' superstizioso.
FIORI DAGLI AMBULANTI
Quando si è in compagnia di una donna e si presenta qualcuno di quei venditori ambulanti di fiori come bisogna comportarsi? Si può cogliere l'occasione e accettare di regalare il fiore comprandolo davanti alla donna oppure si può non lasciarsi coinvolgere dalla situazione? La situazione è certamente imbarazzante e per nulla poetica. Ed è sull'imbarazzo che fanno leva questi ambulanti.
QUALI FIORE SCEGLIERE?
Quali fiori scegliere? In alcune occasioni i fiori devono avere una certa importanza e allora la scelta cade sulle orchidee. In questo caso è meglio scegliere piccole orchidee su un lungo ramo: sono le più eleganti e leggere, anche se avranno una durata inferiore rispetto alle specie a grande fiore. Se le preferenze vanno invece su queste ultime, evitare quelle di colore violetto, che sono le più tradizionali, ma anche le più comuni. Molto affascinanti sono, ad esempio, le orchidee gialle o bianche, screziate di rosso o di viola. L'orchidea può essere anche donata da sola, sopratutto se in un elegante confezione, oppure unita a un pò di capervenera che ben si adatto ad essere associato a questa pianta.
DAMIGELLE D'ONORE
Solo se nubili, in chiesa si posizionano immediatamente dietro la madre della sposa
SCELTA DE GIORNO
La scelta del giorno, spesso condizionata da credenze popolari. L'ora condizionata dal tipo di cerimonia imesi più "gettonati" per sposarsi, vanno da maggio a settembre. Ma si possono scegliere altri mesi. Come giorno si tende a scegliere il sabato, per garantire comodità agli invitati, che non dovranno assentarsi dal lavoro.La scelta dell'ora è condizionata dal tipo di cerimonia:
TESTIMONI
La legge richiede che i testimoni di nozze, siano due, ma possono essere anche quattro.
Scegliere i testimoni tra parenti e conoscenti, che siano persone molto vicine, che si, abbia fiducia e stima, perché hanno il ruolo di stare vicino alla coppia nella condotta familiare. Considerare anche l'impegno economico che devo assolvere, altrimenti si rischia che si trasformi in un imposizione.
Il Testimone dello sposo, propone il primo brindisi.
I testimoni accompagnano gli sposi alla auto alla fine dei festeggiamenti
PARTECIPAZIONI
Ci pensano i genitori
Le partecipazioni del matrimonio compito si mandano anche a tutti i più lontani conoscenti; La partecipazione al matrimonio va spedita almeno trenta giorni prima la data fissata per la cerimonia. Niente avverbi ed aggettivi nel testo. Risposta entro dieci giorni se non si partecipa alla cerimonia; diversamente la risposta . Devono essere stampate su carta fine; siano semplici, eleganti e chiare; devono portare l'indirizzo dei due domicili, per la restituzione dei biglietti di visita. Sono i parenti che le spediscono il giorno stesso del fausto avvenimento, e sono essi che annunciano le nozze celebrate tra i loro figlioli, come già ne hanno annunziato il fidanzamento. Non è necessario.
COLORE CONFETTI
Sul bigliettino che accompagna i confetti, i nomi a stampa degli sposi. Prima quello di lui.
Di diverso colore i confetti che ricordano le varie ricorrenze matrimoniali:
rosa fantastico, 1º anniversario, nozze di cotone
fuxia, 5º anniversario, nozze di seta
giallo, 10º anniversario, nozze di stagno
beige, 15º anniversario, nozze di porcellana
luce del sole, 20º anniversario, nozze di cristallo
argento, 25º anniversario, nozze d'argento
acquamarina, 30º anniversario, nozze di perle
blu, 35º anniversario, nozze di zaffiro
verde, 40º anniversario, nozze di smeraldo
rosso, 45º anniversario, nozze di rubino
oro, 50º anniversario, nozze d'oro
avorio d'Africa, 55º anniversario, nozze d'avorio
bianco, 60º anniversario, nozze di diamante.
Battesimo e nascita: confetti Rosa o Celesti
Prima Comunione e Cresima: confetti Bianchi.
Diploma o Laurea: confetti Rossi;
Fidanzamento: confetti Verdi;
Matrimonio: confetti Bianchi.
Divorzio: confetti gialli
BOMBONIERE
Bomboniere più preziose ai testimoni. Le bomboniere predisposte per il matrimonio vanno offerte qualche giorno prima della cerimonia, come ringraziamento per i regali ricevuti. Diversamente, si possono consegnare durante il pranzo di nozze, al rappresentante di ogni nucleo familiare. Dispari il numero dei confetti inseriti nella confezione.
L'anniversario di matrimonio
L'anniversario di matrimonio, richiede un adeguato festeggiamento.
Non deve mancare il mazzo di rose da parte dell'uomo alla partner, gli auguri dei figli e dei nipoti.
Andando in Chiesa, la sposa occuperà la prima vettura, al posto di destra; avrà a sinistra la madrina; in faccia il testimonio più ragguardevole; al fianco di questi sarà il padre della sposa. Lo sposo, nella seconda carrozza avrà alla sua destra la madre della sposa, la quale avrà in faccia il padre di lui con presso l'altro testimonio dello sposo. È il padre che dà il braccio alla figlia sposa entrando in Chiesa; è lui che l'accompagna a sinistra dell'inginocchiatoio mentre lo sposo prende posto alla destra. Appena inginocchiata, la sposa deve levare il guanto sinistro per non far aspettare il sacerdote né lo sposo nel momento di mettere l'anello. Finita la cerimonia, lo sposo offre il braccio alla sposa per condurla alla carrozza.
Apre il corteo la sposa al braccio del padre; chiude lo sposo al braccio della madre. Matrimonio tra vedovi
la sposa entra al braccio destro del padre, che l'accompagna all'altare. Seguono: lo sposo al braccio della madre, le damigelle e i garçons d'honneur, la madre della sposa con il padre dello sposo, i testimoni, i parenti prossimi, gli invitati.
I familiari si dispongono: a sinistra quelli della sposa, a destra quelli dello sposo. Gli invitati non parenti si dispongono, indifferentemente, dall'una o dall'altra parte.
Esistono anche varianti suggerite dalla fantasia degli sposi, o di chi si occupa del coordinamento della cerimonia.
Ad esempio: la sposa viene preceduta dai bambini che lanciano fiori sul suo cammino; i bambini sorreggono il lungo strascico.
Un matrimonio tra vedovi si celebra con toni più dimessi. La sposa non sarà in bianco.
Se il vedovo si sposa con una nubile questa potrà essere in bianco e le nozze saranno meno intime.
- Lo sposo entra in chiesa con la madre e attende all'altare
La cerimonia religiosa prevede l'arrivo delle vetture sul piazzale della chiesa, con questo ordine:
invitati, damigelle d'onore, testimoni, padre dello sposo, madre della sposa, sposo con la madre, sposa con il padre.
Il padre, giunto in auto con la sposa sul sagrato, l'aiuta a scendere e le rende omaggio con il primo baciamano. L'arrivo di questa auto deve avvenire con un certo ritardo rispetto all'inizio previsto per la cerimonia: almeno 10 minuti.
La formula prevalente entrando in chiesa prevede:
- lo sposo entra in chiesa con la madre alla destra. Accompagna la mamma al suo banco (il primo, a destra), quindi si porta all'altare e aspetta in piedi.
- entrano i testimoni, disponendosi sul lato destro o sinistro, a seconda se rappresentano lo sposo o la sposa
- entra la madre della sposa, accompagnata da un parente maschio, che prende posto alla sinistra della navata
- si posizionano tutti gli altri invitati: a destra gli invitati dello sposo, a sinistra quelli della sposa.
- la sposa al braccio destro del padre (o della persona che in sua mancanza ne fa le veci), preceduta da eventuali paggetti raggiunge lo sposo all'altare. Qui giunta con il padre, è da questi affidata al futuro sposo, stringendogli la mano.
All'altare, a leggera distanza, sulla sinistra (quindi di fianco alla sposa), si posiziona l'eventuale damigella d'onore alla quale la sposa consegna il bouquet e il guanto, per riprenderli subito dopo la benedizione.
Al momento dello scambio delle fedi è la sposa a porgere la mano per prima: Fedi custodite dallo sposo che si sarà preoccupato di far incidere i nomi e la data delle nozze. Se lo sposo teme, per l'emozione, di dimenticare o smarrire gli anelli, li potrà affidare ad uno dei suoi testimoni, il quale li consegnerà al momento richiesto dalla cerimonia.
Al momento dello scambio delle fedi e a quello del bacio, l'applauso è assolutamente da evitare per rispetto alla sacralità dell'atto e del luogo.
Il testimone dello sposo, al termine delle formalità, si occupa di consegnare l'offerta, direttamente al sacerdote officiante o al personale addetto.
Terminato il rituale la sposa appoggia la mano sinistra sul braccio del marito aprendo il corteo che continua con questo ordine: le damigelle e i paggetti, la madre di lui con il padre di lei, il padre di lui con la madre di lei, gli invitati senza un ordine preciso, ma sempre in coppia (uomo-donna).
Se un genitore degli sposi non fosse presente alla cerimonia, verrà sostituito in tutte le sue funzioni dal parente più prossimo o più autorevole.
-Cerimonia decisamente più semplice. Entrata in municipio in perfetto orario
L'entrata in municipio deve avvenire in perfetto orario. Non è ammesso in questo caso il minimo ritardo. Lo sposo, assieme ai testimoni, attende presso il tavolo dell'officiante.
La sposa accompagnata dal padre e preceduta, eventualmente, da paggetti e damigelle, è seguita dal corteo degli invitati.
La disposizione della coppia e degli invitati segue la regola classica: a destra lo sposo e alle sue spalle i genitori, i parenti e gli amici; a sinistra la sposa con il corrispondente seguito.
Concluso il rito si lascia la sala ordinatamente, rimandando le manifestazioni di gioia all'esterno del palazzo comunale, con il tradizionale lancio di riso e foto.
SUPERSTIZIONI
In alcuni paesi, la sera prima del matrimonio lo sposo organizza una serenata sotto la finestra della sua tutura sposa. Lo accompagnano parenti ed amici, naturalmente, un musicista con la chitarra, o un violino o una fisarmonica. A fine serenata
I genitori della sposa offrono un piccolo buffet per ringraziare tutti coloro che sono intervenuti
Non ci si sposa di martedì e venerdì, il martedì appartiene al dio della guerra, il venerdì è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni.
"Sposa bagnata sposa fortunata". La pioggia simboleggia l'abbondanza e la fortuna che cade su gli sposi.
Lo sposo non deve vedere l'abito della sposa prima delle nozze, se proprio non si resiste, la sposa deve togliere una scarpa, un guanto o un orecchino.
Indossare una pietra di acquamarina rassicura fedeltà e un felice matrimonio.
Il velo della sposa meglio se è stato usato, donato da una persona felice. Si pensa che la felicità venga trasmessa attraverso il velo.
Per il giorno del "sì" la tradizione vuole che la sposa porti con se cinque cose:
- una cosa prestata: indica l'affetto delle persone care che le rimangono vicine in questo giorno.
- una cosa regalata: per ricordare il bene delle persone care;
- una cosa blu: il colore blu simboleggiava la purezza.
- una cosa vecchia: simboleggia la vita che si lascia alle spalle.
- una cosa nuova: come simbolo della nuova vita che sta per iniziare, i nuovi traguardi da superare e le novità che ci saranno;
I confetti devo essere confezionati in sacchetti di tulle colore bianco e devono essere cinque
rappresentano le qualità della vita che non devono assolutamente mancare agli sposi.
Fertilità
Felicità
Lunga vita
Ricchezza
Salute
E' tradizione prendere la sposa in braccio e sorcare la nuova casa, per evitare che la sposa inciampi, che è di cattivo auspicio.
Gli sposi dell'antica Roma erano soliti mangiare del miele per tutta la durata di "una luna" dopo il matrimonio. Da qui l'origine del detto "luna di miele".
Fare attenzione che le fedi non cadano, in tal caso devono essere raccolte solo da chi celebra il matrimonio.
Dimenticarle o perderle, indicano poca voglia di compiere il gran passo.
Suonare il clacson dell' auto deriva dalla convinzione che si mettano in fuga gli spiriti cattivi.
Il lancio del riso è considerato fertilità. In alcuni paesi è accompagnato da monete e confetti.
Il letto degli sposi deve essere fatto la sera prima da due ragazze nubili in segno di purezza. Possibilmente vergini.
Vietato vedere lo sposo dopo la mezzanotte.
Il lancio del bouquet e per le ragazze nubili che riescono ad afferrarle, è l'augurio entro l'anno possano ricevere una richiesta di matrimonio.
La sposa deve conservare un pezzo di torta, così il marito sarà sempre fedele.
La sposa se si sveglia il giorno del matrimonio col canto degli uccelli, porta fortuna
Trovare un ragno dentro l'abito da sposa è di buon auspicio.
Le spighe di grano non dovrebbero mancare nel bouquet di una sposa d'estate, auguranti la prosperità e ricchezza.
La sposa non deve guardarsi allo specchio con l'abito, se lo fa deve aggiungere qualcosa addosso( un altro indumento o del trucco in più).
La mattina del matrimonio è bene che lo sposo si accerti che la sposa non abbia pianto, prima delle nozze, questo prova che non è una strega.
E di malaugurio rompere qualsiasi oggetto la mattina del matrimonio.
Lo sposo una volta uscito da casa non deve più tornare indietro. E' bene che accompagni lo sposo un'altra persona nel'l eventualità che dovesse dimenticare qualcosa.
La sposa deve uscire da casa la mattina del matrimonio con la gamba sinistra e di buon auspicio per le nozze.
Gli sposi il giorno delle nozze non devono vedersi prima del matrimonio. Porta male.
Prima di entrare in chiese o in comune, porta fortuna se gli sposi si sorridono uno all'altro
Ancora oggi esiste l'usanza che alla sposa venga richiesto di togliere la giarrettiera davanti agli ospiti e metterla a l'asta con i complimenti e le invidie per lo sposo. Il ragazzo che si addice la giarrettiera troverà moglie entro l'anno.
VESTITO DA BALLO.
Lo smoking esige l'abito elegante, non da cocktail. Peraltro, non si indossa mai prima delle Venti. Quindi mai per un cocktail. Lo smoking, come il tight, e diversamente dl frac, si abbottona. Posso ancora aggiungere che se lo smoking è a doppio petto (4 bottoni) si abbottona il superiore.
TAILLEUR BIANCO
Si può indossare un tailleur bianco a cena?
Il bon-ton si limita a suggerire: abito elegante. E un tailleur è certamente elegante. Lascia qualche dubbio il bianco. Dubbio che anche lei avanza.
TOGLIERSI LA GIACCA?
Supponiamo che io sia invitato ad un matrimonio, o una comunione, o una qualsivoglia cerimonia che si festeggia in un ristorante. Esistono regole precise sul fatto di tenere o meno in dosso la giacca a tavola, durante i pasti, o è possibile togliersela non appena si avverte un po' di caldo, che magari provoca anche sudore?
La giacca non si toglie mai.
MEZZO TIGHT
Per un matrimonio dove lo sposo indossa il mezzo tight (a differenza del tight) i genitori, i fratelli ed i testimoni devono indossare anche loro obbligatoriamente il mezzo tight?
Possibilmente (non obbligatoriamente) si dovrebbero adeguare.
IN BIANCO
Gli invitati maschi ad un matrimonio possono indossare un abito bianco?
L'unico "abito" bianco deve essere quello della sposa
LUNA DI MIELE
La prime quattro settimane che seguono la cerimonia. Ovvero: una luna a base di miele.
La luna di miele, quel periodo riferito alle prime quattro settimane che seguono la cerimonia, ha origini ben precise. Era antico costume che durante questi ventotto giorni gli sposi bevessero abbondanti pozioni a base di miele diluito.
Tanto abbondanti da lasciare "sul campo" una vittima illustre: Attila, re dei temibili Unni, morì soffocato per aver trangugiato troppo avidamente la portentosa bevanda.
REGALI E CANDELABRI
Devo regalare un candelabro. Le candele devo metterle a parte o non è necessario?
Molto dipende dal valore del candelabro. Un candelabro importante non necessita di candele Diversamente le aggiunga, completando la sua scelta, il suo gusto. Comunque, quando si regalano oggetti per la casa, si dovrebbe conoscere lo stile dell'arredamento... e dei suoi componenti.
REGALO DI MATRIMONIO
E' corretto fare se gli sposi invitano al pranzo di matrimonio, ma non si può andare? è giusto fare il regalo?
Il regalo per il matrimonio vuole essere un contributo all'allestimento del nuovo nucleo familiare. Questo si intendeva nel suo significato originale, in tutti i popoli. E' quindi doveroso fare il regalo, anche se impossibilitati ad andare al pranzo. Il regalo sarà doppiamente apprezzato, proprio perché non assoggettato allo "scambio".
IL REGALO DEL TESTIMONE
sono testimone di nozze di una mia ex-compagna di classe (di 20 anni fa!), posso unirmi agli altri ragazzi per il regalo o devo personalizzare? Posso regalare alla sposa esempio ciondolo, braccialeecc.
Come testimone deve necessariamente staccarsi dal gruppo facendo un regalo personale, possibilmente, per la coppia, non per la sposa.
REGALI E LISTA DI NOZZE
-Una moda, diventata una necessità, che viene dagli Stati Uniti. Si ringrazia con un biglietto da visita
La "lista nozze", oggi tanto in uso, non è solo una moda, ma una necessità pratica che evita agli sposi una raccolta di caffettiere, e facilita nella scelta chi si appresta a fare il regalo.
Esige comunque misura e buon gusto da parte degli sposi, i quali non devono vincolare nessuno né sul genere del regalo, né sulla qualità.
Assolutamente vietato allegare alla partecipazione un cartoncino con indicato il nome e l'indirizzo del negozio, o dei negozi, dove sono depositate le liste.
Per tutti deve imperare la possibilità di scegliere, anche in base alle proprie disponibilità. Imperante cura degli sposi sarà l'inserimento di oggetti di varia entità, con prezzi accessibili a tutti e con valori a piramide. Se gli sposi abitano in due città diverse la lista va raddoppiata, facendo attenzione a non creare sovrapposizioni. Ad esempio, in una città la lista relativa alle stoviglie e agli argenti, nell'altra quella per le cristallerie e le porcellane, oltre ai piccoli elettrodomestici.
I ringraziamenti per i regali ricevuti, vanno spediti entro il mese successivo alle nozze. Si ringrazia con un biglietto da visita e con qualche parola scritta a mano, non solo per i regali, ma anche per i fiori, le lettere di auguri e i telegrammi. Alle telefonate si risponde invece con una telefonata.
RAGAZZO D'ONORE
-Il garçon d'honneur (dal francese, letteralmente: ragazzo d'onore) affianca la damigella d'onore in ogni momento della cerimonia matrimoniale. Loro compito è di accompagnare gli invitati ai posti prestabiliti.
Padroni di casa
Compiti ben distinti per lei e per lui durante un invito. ben più ampi e complessi per la padrona di casa, mentre lui fa da spalla, sceglie i vini e i formaggi
Ben distinti i compiti tra lui e lei.
La padrona di casa deve:
- accogliere con il sorriso ogni invitato, trasferendo l'impressione che la loro visita sia la più desiderata;
- avere un tête-a-tête con tutti gli ospiti
- mantenere il sangue freddo e il sorriso, anche se accade una catastrofe, minimizzando ogni "incidente" che dovesse accadere
- rianimare conversazioni languenti o allontanarle da argomenti spinosi
- interrompere una discussione troppo accesa, facendo passare i rinfreschi
- predisporre i posti in modo da favorire la conversazione
- sorvegliare che ognuno abbia il bicchiere pieno e i fumatori i portacenere a portata di sigaretta
- non costringere gli invitati a bere
- assicurare che "è ancora molto presto" quando alcuni invitati accennano alla possibilità di congedarsi
Il padrone di casa, oltre a fare da spalla alla consorte nell'assistere gli ospiti, si occupa:
- della scelta e del servizio dell'aperitivo, dei vini, dei liquori
- della preparazione e della cottura del barbecue
- del servizio dei formaggi e del vino che li accompagna
Rodolfo Bianchi d'Espinosa, nel libro "Norme di comportamento", edito nel 1946 così definiva la padrona di casa. "La padrona di casa - sia essa la madre o la moglie o una sorella, od altra congiunta - è la governatrice naturale e legittima dell'andamento domestico. Quello ch'essa suggerisce nei riguardi della pulizia e dell'ordine e di tutto quanto concerne il vantaggioso e decoroso andamento della casa, è da considerarsi legge. Se essa col suo contegno serio e premuroso, sopravvedendo al soddisfacimento di tutte le esigenze dei familiari, e mostrandosi assai più sollecita del benessere di questi che delle sciocche attrattive mondane, si mostra meritevole del classico elogio che i Romani attribuivano alle brave loro donne ("domi mansit, lanam fecit"), tu devi esserne fiero, ed adeguare in tutto e per tutto il tuo contegno al suggestivo suo esempio".
REQUISITI DELLA SPOSA
A tempo debito porterai a casa la sposa, quando, cioè, non avrai oltrepassato di molto i trent'anni; questo sia per te il tempo delle nozze. La donna rimanga per quattro anni in pubertà, e il quinto si mariti (18 anni); sceglila illibata in modo che tu le possa insegnare virtuosi costumi. Sopra tutto sposa una che abiti vicino e che ben conosci, in modo che le tue nozze non siano causa di scherno per i tuoi vicini. Non v'è cosa migliore che sposare una buona moglie, e niente di peggio che sceglierla cattiva e che pensi a gozzoviglie: per quanto il marito sia forte, costei lo brucerà senza fiamma e lo condannerà a precoce vecchiaia. (Esiodo, "Le opere e i giorni")
La prima e più importante qualità della moglie è la dolcezza. Fatta per obbedire ad un essere tanto imperfetto quanto è l'uomo essa deve imparare per tempo a soffrire anche l'ingiustizia, ed a sopportare senza lagnarsi. (Jean Jacques Rousseau)
Sposala se ti senti forte
Se dopo aver posto lo sguardo sopra una persona e averla ben considerata, tu non ti senti nelle tue facoltà, almeno una volta più forte di lei, non devi sposarla. Se ella ti porta una fortuna e tu non l'hai, bisogna essere quattro volte più forte di lei. Se è uno spirito geniale, una donna di talento, ecc., bisogna che tu sia sette volte più forte di lei, altrimenti: niente matrimonio. (Proudhom)
Sempre semplice ed elegante
Semplice ed elegante sempre, come vogliono il suo fine sentire e il suo gusto squisitamente educato, ella sovrintende all'ordine della casa, si interessa vivamente e attivamente all'educazione fisica, morale ed intellettuale dei figli, al benessere del marito, al buon accordo, ed alla rettitudine delle persone di servizio.
Presentazione semplice e ovvia.
Si presenta il consorte in modo semplice: Mio marito. E non: il mio sposo, il mio avvocato…
"Fare il marito - per lo scrittore inglese Arnold Bennet - è un lavoro a giornata piena. Per questo molti mariti non riescono. Non riescono a metterci tutta la loro attenzione".
"Il primo dovere d'una donna è di amare suo marito e di farsi amare -. Ella deve cercare di comprenderlo. Se tu soffri non fare sfoggio della tua sofferenza, ma cerca anzi di non obbligarlo troppo ad occuparsi di te: accetta con visibile riconoscenza le sue cure, ma non provocarle con delle noiose esigenze. Se invece è lui che soffre, circondalo di mille cure, senza tuttavia affaticarlo. Se tuo marito si allontana da te, vuol dire che ha i suoi buoni motivi. Tu devi cercar di scoprirli e di distruggerli. Una donna, specialmente se bella e graziosa, può sempre farsi amare quando vuole. Essa ha, per ottenere questo scopo nobile, mille mezzi indefinibili e delicati, che ne fanno un essere privilegiato".
TAVOLA BEVANDA:
Abbinamento ai cibi, dagli antipasti alla frutta
Antipasti di mare Vini bianchi leggeri e secchi
Antipasti di carni e legumi Vini rosati, secchi o abboccati (es.: Chiaretto del Garda, Rosato del Salento). Se conditi con salsette all'aceto o al limone: nessun vino è consigliabile.
Ostriche e frutti di mare Vini bianchi molto secchi, ma di corpo non eccessivo e piuttosto giovani
Brodi ristretti Vini rosati e rossi, abboccati (es.: Bonarda, Barbarossa). Nessun vino se contengono "fumetti" di grandi vini.
Minestre in brodo vini bianchi asciutti, o abboccati, o amabili (es.: Tocai, Verduzzo); vini rosati (es.: Castel del Monte, Cerasuolo)
Paste alimentari e risotti Il condimento condiziona il servizio dei vini. Se a base di pesce: vini bianchi secchi. Se a base di carni: rossi secchi e leggeri. Se a base di cacciagione: rossi robusti.
Uova Vini bianchi asciutti, freschi (es.: Bianco secco dell'Oltrepò)
Pesce Vini bianchi secchi di medio corpo (es.: Verdicchio)
Pesci fini Se preparati con semplici cotture (arrosto, alla griglia): grandi bianchi secchi (es.: Corvo bianco, Vernaccia). Se preparati con salse: vini bianchi abboccati (es.: Orvieto).
Zuppa di pesce vini bianchi abboccati e vellutati (es.: Albana)
Arrosti carni bianche vini rossi, morbidi e di medio corpo (es.: Barbaresco, Ghemme, Carema)
Arrosto carni rosse Vini rossi, austeri e di buon corpo (es.: Chianti classico).
Lesso e umido Vini rossi, generosi e giovani (es.: Barbera)
Pollame Vini rossi leggeri, profumati e asciutti (es.: Bardolino)
Cacciagione vini rossi, profumati e di pieno corpo (es.: Brunello, Gattinara).
Selvaggina Vini rossi, di gran corpo, di forte gusto e profumo (es.: Recioto, Amarone)
Fegato d'oca Se in conserva: spumanti secchi o dolci di grande stoffa. Se fresco: vini rossi di buon corpo, asciutti (es.: Barbaresco, Brunello, Fiorano)
Insalata nessun vino
Verdure vini determinati dalle vivande che le accompagnano
Formaggi In linea molto generale, sui formaggi freschi e dolci: vini di medio corpo. Sui formaggi di pieno gusto: vini secchi e asciutti, alcoolici, o spumanti secchi. Ma ogni tipo di formaggio esige una particolare scelta.
Dolce Vini spumanti, dolci e amabili; vini bianchi freschi, dolci e abboccati (es.: Moscato spumante, Cartizze spumante)
Gelato Nessun vino
Frutta Se non preceduta dal dolce: vini bianchi e rosati, amabili, delicatamente dolci. Diversamente: vini liquorosi dolci. Gli agrumi rifiutano qualsiasi vino.
-Non è ammesso astenersi dal brindisi. Tanto vale anche per gli astemi.
Brindisi non deriva dalla città pugliese, ma da una espressione tedesca di augurio: "bring dir's" con il significato di io porgo a te (il boccale di birra o il bicchiere di vino). Ma stranamente il vocabolo è giunto a noi da altre vie: attraverso lo spagnolo brindis.
Dal brindisi in onore di persone non è ammesso astenersi. Tanto vale anche per gli astemi i quali possono limitarsi a sfiorare il bicchiere con le labbra.
Nei pranzi ufficiali tutti si alzano per il brindisi, ma senza toccare i bicchieri. Diversamente, nei pranzi privati, se il numero dei convitati non supera la ventina, è anche possibile rimanere seduti. In ogni caso gli ospiti si adeguano ai "segnali" che partono dall'anfitrione.
Il meccanismo è già spiegato nel volume "Come si vive nella buona società", del 1895:
"Per brindisi, se trattasi di pranzi ufficiali, bisogna alzarsi in piedi. Non è di buon genere il tocco dei bicchieri. Per fare un brindisi si alza il bicchiere fissando la persona a cui si vuol brindare e che se ne sarà accorta, quindi lo si abbassa, vi si appressano le labbra e si beve qualche sorso, guardando sempre quella persona.Ciò facendo si resta seduti se il pranzo è privato, oppure se il brindisi è fatto da persona a persona in modo affatto incidentale e particolare. Ma ci si alza tutti in piedi quando si tratta d'un pranzo d'importanza".
Ma non tutti possono proporre il brindisi. Per i giovanotti del 1897, ad esempio, l'assenso preventivo doveva venire dal capo famiglia:
"Un giovanotto può a tavola, in una festa di famiglia, fare un brindisi alla persona festeggiata, anche se questi è un ospite; è un diritto che spetta al capo della casa, ma egli, fatto un cenno al padre, si alza in piedi, prende il bicchiere ricolmo e volgendosi all'eroe della gaia cerimonia, dice le sacramentali parole: bevo alla salute, alla felicità, al successo, alla promozione, ecc., di…"
-Liquori prima, acquavite dopo il caffé, sempre in minutissimi sorsi.
I liquori si servono immediatamente prima del caffè. Sempre sorseggiando in minutissimi sorsi, mai reangugiando. Dopo il caffè, eventualmente si serve l'acquavite.
I liquori vanno serviti freddi, in bicchieri pure freddi. Diversamente dalle acquaviti che vanno in bicchieri a temperatura ambiente.
In quanto all'utilizzo dei bicchieri, meglio piccoli, mai colorati, né in metallo o legno.
-Delicato trasferimento da una bottiglia originale ad una caraffa.
In francese décanter, è l'operazione che sottopone il vino a decantazione, ovvero a trasferire il vino dalla sua bottiglia originale ad una caraffa o altro contenitore, con l'accortezza di non trasferire anche eventuali sedimentazioni naturali del vino stesso.
Generalmente l'operazione, molto delicata, si effettua con l'utilizzo di una candela posta sotto la bottiglia inclinata durante il trasferimento nella caraffa.
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