IL
SALUTO NON SI NEGA MAI
Il saluto più adatto nei vari momenti della giornata. Dal
buongiorno all'addio, passando per il confidenziale ciao .
. Ma, prevedendo di fermarsi a conversare, al saluto si
aggiunge anche signor o signora. Facendo seguire anche il
cognome, se ricordato. Un malcostume piuttosto diffuso è
soprattutto in ambito lavorativo, per quanto riguarda il
saluto. Che spesso i dirigenti non rispondono al saluto
cortese che i comuni impiegati rivolgono loro . E'
educazione rispondere al saluto da qualsiasi persona lo
riceviamo e qualunque grado.
Per quanto riguarda le donne se una donna anziana viene
presentata ad una giovane donna seduta a tavola, la
giovane donna si deve alzare dalla sedia? Generalmente la
donna non si alza mai. Molto però dipende dall'importanza
della persona anziana. Se questa "anziana" è
Rita Levi Montalcini non vi alzereste?
In linea generale, quindi:
Una formula di saluto amichevole, confidenziale, divenuta
di uso internazionale è il ciao. Espressione di saluto
tra intimi e amici, anche in questo caso non va gridato da
un marciapiede all'altro, ma bensì contenuto tra le
persone che ne sono oggetto. Ha origini venete: s-ciao (o
s-ciavo per altri testi) ad indicare: sono tuo schiavo. Il
ciao sottintende il tu, forma di allocuzione
confidenziale, che si ricambia con persone dello stesso
ambiente. Al tu che viene da persone anziane, da
personaggi importanti, da professori, si risponde con il
"lei". Il linguaggio influisce sulle abitudini e
la troppa familiarità di parola, finisce per tradursi in
mancanza di riguardi.La signorina dà sempre del lei agli
uomini, vecchi e giovani; alle signore di grandi rispetto,
anche il lei. Del tu solo, come uomini, ai fratelli e
nipoti.
- Salve in lingua latina augurava "Stai bene".
E'utilizzato da chi non sa in quale modo salutare una
certa persona.
- Addio originariamente aveva intendimento augurale:
"(ti raccomando) a Dio". Poi si è trasformato
in saluto definitivo.
La stretta di mano, deve avvenire senza indugi che
potrebbero procurare imbarazzo. Alla persona di riguardo
spetta la prima mossa, l'accettazione, o meno. Precedenza
che vale anche per la donna nei confronti dell'uomo.
Per strada, o in un luogo pubblico, il signore stilè
(impeccabile), incontrando una signora o una persona di
riguardo, accenna al saluto inclinando leggermente il
busto. Se porta il cappello, lo solleva leggermente.
Entrando in un qualsivoglia ambiente, i saluti vanno a
tutti i presenti, con precedenza alle persone già
conosciute. Salutati da un signore, tutti gli uomini si
alzano, sempre e comunque. Anche le giovani ragazze si
alzano. Non così le signore, ivi comprese le donne che
hanno acquisito questa "etichetta". Salutati da
una signora, si alzano tutti gli uomini, le giovani
ragazze, nonché le amiche più giovani.
Un uomo, entrando in un luogo ove vi siano più persone,
anche sconosciute, fa un leggero inchino e va a salutare
la padrona di casa, poi il consorte di questa. Quindi
saluta i presenti secondo l'ordine che gli viene più
comodo e senza distinzione di sesso o di età. La propria
moglie, se presente, va lasciata per ultima e senza
espansione eccessive. Il visitatore prende quindi posto
dove predisposto dalla padrona di casa.
SALUTI A TAVOLA
Entrando in un ristorante in compagnia di altre persone,
mi è capitato di intravedere una persona di prestigio che
era accomodata ad un tavolo adiacente al mio in compagnia
di altri commensali. Nell'occasione mi sono limitato a
salutare facendo un segno con la testa. Dopo qualche
minuto la Signora si è alzata ed è venuta a porgere i
saluti. Cosa che io ho ricambiato recandomi al suo tavolo
quando ho lasciato il ristorante.
Lei si è comportato da perfetto gentiluomo. La signora
avrebbe anche potuto esimersi dal venire al suo tavolo.
BACIAMANO
Va fatto sollevando la mano della signora fino a sfiorarla
con le labbra. Comunque mai per strada, sulla spiaggia, al
bar, in ufficio. E mai a una mano inguantata. Non si bacia
la mano ad alcune delle signore, escludendone altre. Le
regola é: tutte o nessuna. E come tutte le regole ha la
sua bella eccezione: ad un ricevimento l'uomo può
limitarsi a baciare la mano alla padrona di casa,
riservando altre signore un inchino.
CONVERSAZIONE
Conversare, ovvero: intrattenersi in piacevole colloquio.
Per rendere tale la conversazione ci sono dei sì e dei no
da considerare.
Atteggiamenti positivi:
- impassibilità anche se "aggrediti" da
guasconate;
- ascoltare: saper parlare comporta saper tacere. Il
silenzio è dei saggi. "La conversazione è nemica
del buon vino e della buona cucina", così avvertiva
i suoi commensali il regista del brivido Alfred Hitchcock.
- pacatezza: negli atteggiamenti e nel tono di voce, mai
prevaricanti.
Atteggiamenti negativi:
- interrompere chi sta parlando
- monopolizzare l'attenzione: la conversazione deve
scivolare, insinuarsi tra tutti i presenti
- criticare persone assenti
- mettere l' "io" sul piedistallo
- usare, inopportunamente, parole straniere o rientranti
nel gergo tecnico, tali da non essere accessibili
all'interlocutore
- abusare nell'utilizzazione di frasi fatte.
- gesticolare: irrita, una gesticolazione invadente. È
dovere del padrone di casa di non lasciar languire la
conversazione. Quando questa tende a diventare stentata,
esso deve aguzzare la sua intelligenza a trovare sempre
nuovi motivi di conversazione. Evitare però i motivi
politici, perché spesso questi sono pericolosi alla buona
digestione degli invitati.
Da considerare tabù nell'idea e nella discussione tra
signorine di buona famiglia. Argomenti qualificati come
"indelicati", "indecenti",
"assolutamente inadatti a essere conosciuti da una
dama": cose "disgustose", come le funzioni
corporali, normali o patologiche, e tutti gli accenni a
cose poco pulite.
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